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Anno Scolastico 2008 - 2009

Progetto di Laboratorio Teatrale

per tutte le classi della scuola elementare

PERCHÉ UN LABORATORIO TEATRALE NELLE SCUOLE
PREMESSE E OBIETTIVI DEL PROGETTO
Dopo il nucleo familiare, senza dubbio, è la scuola a rappresentare per il bambino il principale punto di riferimento educativo, il ponte tra il suo mondo interiore e la realtà che lo circonda. All'interno del percorso formativo del giovane individuo, il teatro, da anni, si inserisce come supporto didattico fondamentale. Risale infatti al 1995 la normativa ministeriale che annovera: "il linguaggio teatrale tra le materie scolastiche, come strumento educativo e didattico". L'intento educativo del teatro nelle scuole è primario, basti pensare che da anni si utilizza il palcoscenico come terapia per casi gravi di inserimento sociale. Inoltre il nostro laboratorio consente di conoscere, sperimentare, scoprire il teatro come un formidabile mezzo d'espressione. Ma cosa vuol dire esprimersi? Esprimersi significa, da un lato prendere coscienza di sé, dall'altro manifestarsi al prossimo. Questi due momenti sono fondamentali per uno sviluppo armonioso della personalità. Attraverso l'arte teatrale possiamo percorrere con il giovane allievo una strada dalla triplice valenza ludica, pedagogica ed espressiva, tale da favorire alcuni importanti aspetti della sua formazione. Possiamo distinguere quattro sfere principali nelle quali avviene lo sviluppo del bambino:
  1. la sfera fisica
  2. la sfera cognitiva
  3. la sfera affettiva
  4. la sfera sociale
Il nostro lavoro, interviene in tutti gli aspetti sopraindicati:
  1. tocca la sfera fisica perché il Teatro nella nostra Scuola è attività fisica, movimento, gioco, stimolazione dei cinque sensi;
  2. tocca la sfera cognitiva perché il Teatro è curiosità, scoperta, esplorazione, ricerca, invenzione e creazione, confronto tra esperienze diverse, elaborazione e ragionamento, deduzione, immaginazione e creatività, gioco, comunicazione;
  3. tocca la sfera affettiva perché il teatro è ascolto, comprensione, affetto, fiducia, allegria, relazione e comunicazione, autonomia, espressione e creatività, sicurezza e stabilità;
  4. tocca la sfera sociale perché il teatro può e deve essere per il bambino, contatto con gli altri e relazione; partecipazione, confronto, integrazione, cooperazione, competizione, comunicazione, gioco, rispetto ed accettazione degli altri, rispetto di regole collettive, autonomia, emulazione e soprattutto, educazione.
Il teatro come attività espressiva quindi, impegna tutte le componenti della personalità e agisce su di essa come forza liberatrice, come manifestazione creativa, come fonte inesauribile di ricerca e valorizzazione di se stessi e possibilità d'incontro e confronto con gli altri.

COME
IL PERCORSO CREATIVO
Il percorso creativo si snoderà, nel corso degli incontri, lungo tre "vie" fondamentali:
  • il racconto teatrale;
  • il corpo teatrale;
  • la voce teatrale.
Queste, che ad un livello più approfondito sfociano in vere e proprie discipline tecniche, saranno nel nostro laboratorio tre strade che condurranno il bambino ad esprimersi creativamente attraverso il proprio corpo e la propria voce, imparando a stare insieme agli altri, rispettando una disciplina e chi gli sta vicino. Si raggiungeranno una serie di obiettivi che riguarderanno sia il singolo partecipante, sia il gruppo nel suo insieme.

ORGANIZZAZIONE DEGLI INCONTRI
Il laboratorio può essere così articolato:
Laboratorio "A", durata: Novembre - Giugno
  • N° 30 incontri della durata di 1 ora ciascuno (uno a settimana), per complessive 30 ore;
  • prova generale e saggio finale con rappresentazione dello spettacolo su cui si è lavorato, ( 6 ore);
  • totale: 36 ore.
Laboratorio "B", durata: Gennaio - Giugno
  • N° 15 incontri della durata di 1 ora e 30 minuti ciascuno (uno a settimana), per complessive 30 ore;
  • prova generale e saggio finale con rappresentazione dello spettacolo su cui si è lavorato, ( 6 ore);
  • totale: 36 ore.
In base alle vostre esigenze organizzative, si deciderà se modificare il suddetto piano lavorativo e la sua collocazione all'interno dell'orario mattutino o pomeridiano, scolastico o extrascolastico.

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